attualità cattolica

Ricevere l'eucarestia

Ricevere l’eucarestia significa accogliere dentro di noi il corpo e il sangue di Cristo, fattosi uomo per la nostra salvezza. Come ci prepariamo all’incontro con Gesù nel sacramento della Comunione? E come ci comporteremmo se fosse possibile riceverlo una sola volta nella nostra vita? Forse avremmo maggior consapevolezza della grandezza del miracolo che si compie tutte le volte che il pane e il vino durante la consacrazione diventano corpo e sangue di Cristo. Certamente non ci lasceremmo distrarre da sciocchezze mentre ci accingiamo a ricevere il Salvatore. Occorre allora accostarsi al sacramento spesso ma senza lasciarsi schiacciare dall’abitudine; accogliamo Gesù con entusiasmo, devozione, contemplazione, rivolgendoci a Lui nella preghiera con slancio e amore.
Adelaide (suor Chiara Di Mauro) seppe coltivare questo meraviglioso rapporto con Gesù; fin da bambina si sentiva fortemente attratta dal tabernacolo così come, più grande, stazionava per ore intere genuflessa in adorazione davanti al SS. Sacramento. Gesù ha voluto comunicare in modo speciale con quest’anima eletta, rendendola degna di assumere, dalle Sue stesse mani, il Suo Corpo Sacramentato.

s comunione in bocca dipinto Copia

La comunione nelle mani

Papa Francesco sceglie di non distribuire più la comunione nelle mani dei fedeli, ma di adagiarla direttamente sulla loro lingua. In tal modo intende diffondere l’invito a ricordare e riconsiderare la sacralità dell’eucaristia che, ricevuta nella mano rischia di prendere una dimensione più terrena. Probabilmente in origine l’eucaristia era distribuita sul palmo della mano. È anche vero, però, che questa prassi andò mutando velocemente preferendosi l’assunzione del Corpo Eucaristico direttamente in bocca. Il motivo di tale trasformazione, oltre ad evitare la dispersione di frammenti eucaristici e il rischio di profanazioni, servì ad alimentare la consapevolezza del Mistero Eucaristico, accrescendo la devozione dei fedeli verso la presenza reale di Cristo nel sacramento. Ricevere l’eucarestia significa accogliere dentro di noi il corpo e il sangue di Cristo, fattosi uomo per la nostra salvezza; ecco perché occorre accostarsi al sacramento in adorazione, con devozione, senza farsi appiattire da quella forma di “abitudine” che potrebbe nascere dall’incontro regolare con Gesù.

Come ricevere la comunione nelle mani

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Per quanti volessero continuare a ricevere la comunione in mano, ecco come comunicarsi secondo le indicazioni che diede Cirillo di Gerusalemme nelle sue catechesi battesimali:

coloro che ricevono l’eucarestia devono mettersi in fila, fare delle loro mani un trono, ponendo la destra sulla sinistra; le mani dell'uomo formando una croce diventano il trono su cui si china il Re. Non bisogna dimenticare inoltre l’adorazione, la preghiera e la meditazione durante l'eucarestia.

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