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Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM)

AISM

I volontari AISM: un sostegno prezioso per chi combatte la Sclerosi Multipla

Ogni settimana, abbiamo l’opportunità di raccontare le storie di persone speciali che dedicano il loro tempo ad aiutare gli altri. Oggi, intrecciamo due storie di speranza e solidarietà: quella di Suor Chiara Di Mauro, donna straordinaria che ha dedicato la sua vita al prossimo, e quella dei volontari AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), instancabili sostenitori di chi combatte contro questa malattia.

Nata nel 1962, l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla si batte da oltre 60 anni per tutelare e supportare le persone affette da SM, una malattia neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale

A Siracusa, AISM è guidata da Alessandro Ricupero, un presidente instancabile e pieno di passione. Insieme agli altri volontari, si dedica quotidianamente a offrire servizi e sostegno alle persone con SM e ai loro familiari.

Grazie all’impegno e alla dedizione di Alessandro Ricupero e di tutto il team che opera a Siracusa, molte persone con SM ricevono aiuto, calore, solidarietà.

Le persone che soffrono di SM, spesso si sentono sole e isolate. La malattia può limitare la loro mobilità e la loro autonomia, rendendo difficile mantenere i contatti sociali e svolgere le normali attività quotidiane.

I volontari AISM, con la loro dedizione e il loro altruismo, possono aiutare a combattere questo senso di solitudine, aiutandoli a sentirsi meno soli e isolati.

Anche suor Chiara ha sperimentato il dolore e le difficoltà di affrontare la malattia, tuttavia, ha trovato forza e sostegno nella sua fede in Gesù e nella Madonna.

Negli ultimi anni di vita, la malattia la privò completamente dell’uso delle gambe e aveva spesso bisogno di assistenza. Le cause non sono del tutto chiare: le fonti disponibili non ne specificano la natura né forniscono dettagli sulle complicazioni che ne determinarono la morte; tuttavia, alcuni fatti noti della sua vita possono aiutarci a delineare un quadro più completo.

Suor Chiara era nota per la sua vita ascetica e rigorosa, caratterizzata da digiuni, penitenze e frequenti estasi mistiche. Queste pratiche, sebbene espressione della sua profonda fede, potrebbero aver indebolito il suo fisico nel corso del tempo, rendendola più vulnerabile.

L’epoca in cui visse Suor Chiara (1890-1932) non era ancora caratterizzata da un accesso diffuso e capillare alle cure mediche moderne. È possibile che, nonostante le sue sofferenze, non abbia ricevuto le cure adeguate e questo contribuì al suo declino.

La malattia progredì al punto da causarle la perdita completa dell’uso delle gambe. Questo la rese totalmente dipendente dalle cure e dall’assistenza di coloro che la circondavano (un po’ cone oggi accade grazie all’instancabile lavoro dei volontari).

La fede profonda di Suor Chiara fu la sua fonte di forza e consolazione in questo periodo difficile. Si affidava completamente alla volontà divina, offrendo la sua sofferenza come sacrificio per il bene degli altri.

Le sue assistenti raccontarono di numerosi episodi in cui la Madonna sembrava intervenire direttamente per aiutarla.

Un episodio particolare, descrive un attacco del demonio avvenuto mentre Suor Chiara era a letto nella sua cameretta. Secondo il racconto, la Madonna sarebbe intervenuta in suo soccorso….

«una volta, probabilmente spinta dal demonio [scrive una sua assistente] stava cadendo dal letto e la Madonna la sorresse».

Un altro episodio avvenne quando suor Chiara, già visibilmente claudicante, camminava accompagnandosi col bastone: sentendo un frastuono, l’assistente accorse nella camera della suora trovandola «[…] sospesa da terra inchinata in avanti in atto di cadere a terra, con le mani come a volersi appoggiare, proprio come quando si cade […] ma essa non appoggiava da nessuna parte, era in aria. Era la Madonna che le veniva subito in aiuto» .

Suor Chiara ebbe l’aiuto e il sostegno di tante devote che si presero cura di lei nel periodo della malattia, così come chi è affetto da SM può contare sull’aiuto e il sostegno dell’ AISM.

Se conoscete qualcuno con SM, ci sono molte cose che potete fare per aiutarlo. Potete offrirgli il vostro supporto emotivo, aiutarlo con le faccende quotidiane o semplicemente trascorrere del tempo con lui… oppure potete aiutare l’AISM.

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