Alfabeto Spirituale
Lettera C
«Ci vuole molto per conoscere l’uomo che cosa è Dio»
(La sua memorabile e mite riflessione subito dopo che il medico le ebbe fasciato e sigillato la
mano stigmatizzata.)
«Com’è bello morire, dopo essere stata consumata dalla sofferenza!…»
(Parole di fiduciosa speranza scritte nei suoi quaderni spirituali.)
«Croce diletta e santa, tu m’ hai ferito il cuore in segno dell’ amore, voglio
abbracciarmi a te!»
(La prima strofa dell’inno composto e cantato da lei durante i suoi rapimenti estatici. Il componimento lirico di Suor Chiara sintetizza la stravagante ‘logica della Croce’. La Croce non è considerata uno strumento di tortura o di condanna, ma ‘Cattedra di sapienza’ e ‘Letto nuziale’. Nella mistica francescana e nuziale, il patire per amore trasfigura il dolore: l’anima vi trova il riposo perfetto perché sulla Croce si unisce intimamente allo Sposo divino. Il dolore umano, quando è penetrato dall’Amore, cessa di essere assurdo e diventa redenzione.)