I detti di Suor Chiara - Gesù ti ama ...
Il contesto storico e la destinataria
La Croce come segno di predilezione e non di abbandono.
La mentalità umana tende ad associare la sofferenza al castigo, alla sfortuna o alla distanza di Dio. Suor Chiara sovverte questa prospettiva: se Gesù ti chiede di portare una croce, non è perché si è dimenticato di te, ma perché si fida di te. La croce è il segno che Cristo ti sta associando intimamente al Suo stesso destino di salvezza.
La misura dell’«Amore infinito»
Sulla linea dei grandi mistici (come Santa Teresa d’Avila e San Giovanni della Croce), Suor Chiara ricorda che Gesù dona i Suoi beni terrene a tutti, ma riserva la Sua Croce ai Suoi amici più intimi. Rimanere “in croce” con Gesù significa essere considerati capaci di amare come Lui ha amato, fino al dono totale di sé.
Il conforto della presenza
L’espressione “se ti tiene in croce” suggerisce un’immagine di vicinanza strettissima: Gesù non ci guarda da lontano mentre soffriamo, ma ci tiene abbracciati a Sé sulla Croce, condividendo ogni nostro palpito di dolore e trasformandolo in grazia.