I detti di Suor Chiara - Fare la volontà di Dio
«Per renderci la vita felice, dobbiamo far sempre la volontà di Dio, amare i disprezzi e riposare contente sopra la croce che Gesù ci manda»
Il paradosso della vera felicità
Sulla bocca di Suor Chiara Di Mauro, questa frase suona come una vera e propria “ricetta spirituale”. Ma ad una prima lettura può lasciare disorientati: come è possibile parlare di “vita felice” accostandola a parole come disprezzo, volontà di Dio e croce?
Per il mondo, la felicità coincide con l’assenza di problemi, la comodità e l’approvazione altrui. Per Suor Chiara, la felicità risiede nell’esatto contrario: nella pace interiore di chi ha fondato la propria vita sulla roccia dell’Amore di Dio.
Ma Gesù “manda” davvero le croci?
Di fronte a questa frase, qualcuno potrebbe obiettare: “Ma Gesù è Amore, non manda sofferenze né croci!”.
È un chiarimento importante:
- Dio non è l’autore del male o del dolore. Dio non fabbrica sofferenze per punire i suoi figli.
- La “croce” nel Vangelo: È Gesù stesso a usare per primo questa immagine quando dice: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, prenda la sua croce e mi segua» (Mt 16, 24). La croce rappresenta le prove, le malattie, le incomprensioni e i limiti inevitabili della vita terrena.
- Cosa intende Suor Chiara: Dire che la croce è “quella che Gesù ci manda” significa riconoscere che nulla accade per caso e che Dio permette quella prova per un disegno più grande. Per Suor Chiara la croce non è una condanna da subire con rabbia, ma un’occasione d’amore: l’opportunità di unirsi a Cristo e trasformare il dolore in grazia.
I tre passi per "riposare" sulla Croce
Suor Chiara ci indica tre passaggi concreti:
Fare sempre la volontà di Dio: È il segreto della sereno abbandono. Quando smettiamo di pretendere che le cose vadano secondo i nostri calcoli e ci fidiamo del Padre, il cuore trova pace.
Amare i disprezzi: Vincere l'orgoglio umano. Di fronte ai giudizi velenosi o all'incomprensione (persino dei familiari), Suor Chiara rispondeva con il silenzio e la preghiera.
Riposare sopra la croce: È l'immagine mistica più bella. Per Suor Chiara la Croce non era un patibolo, ma il "letto nuziale" e la "cattedra di sapienza": il luogo spirituale in cui l'anima si addormenta al sicuro tra le braccia del suo Diletto.