Croce diletta e santa - Inno Spirituale
L’inno «Croce diletta e santa» è senza dubbio il componimento poetico e musicale più intimo e rappresentativo della spiritualità di Suor Chiara Di Mauro. Non si tratta di una semplice poesia, ma di un vero e proprio canto estatico composto e intonato direttamente da lei durante i suoi momenti di profonda contemplazione.
Origine e Contesto Storico
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La preghiera quotidiana: Lucia Leone, che visse accanto a Suor Chiara nella casetta di Grottasanta, testimoniò ai verbali che la religiosa le insegnò questo canto e glielo faceva recitare o cantare ogni mattina.
- L’estasi all’armonio a Ragusa: Nel 1931, durante la sua permanenza a Ragusa nella casa della signora Giuseppina Spadola, la benefattrice acquistò un armonio proprio per sentirla suonare. Quando Suor Chiara sfiorò le note per intonare «Croce diletta e santa», venne immediatamente rapita in estasi: le sue mani rimasero bloccate sulla tastiera e lo sguardo fisso al cielo, tanto che le testimoni la paragonarono alla figura di Santa Cecilia.
- L’ultimo canto prima della morte: Questo inno la accompagnò fino all’ultimo respiro. Il 12 settembre 1932, il giorno prima di morire, stremata nel letto di agonia, trovò ancora la forza di cantare le sue strofe come supremo atto d’amore al Crocifisso.