I difficili rapporti con il clero
Lo stile di vita di suor Chiara non fu facilmente compreso da alcuni ecclesiastici: il rifiuto del mondo, il digiuno, le privazioni, l’assidua preghiera e l’estasi mistica, furono solo alcune manifestazioni ascetiche della suora; ad esse si aggiungeva la scarsa igiene che la religiosa attuava su di sé in segno di mortificazione: dormiva a terra, si lavava con acqua sporca e non si pettinava mai i capelli; tutto ciò accrebbe un mormorio nei siracusani sulla giovane affatto benevolo e queste voci contribuirono ad aumentare diffidenza ed ostilità verso di lei. Tutto ciò, però, non le fece mai perdere la sua fede trovando forza nel rapporto diretto con Dio e sostenuta da una porzione di clero locale.

Giacomo Carabelli
Arcivescovo di Siracusa
Giacomo Carabelli è l’arcivescovo di Siracusa che, nel proprio ministero, ha intersecato più degli altri il cammino di suor Chiara. Carabelli, infatti, fu in carica dal 1921 al ‘32, ossia gli anni centrali e finali del cammino terreno della religiosa e, più volte e a più riprese, se ne dovette occupare

Giovanni Musumeci
Vicario Generale
Tenace avversario di suor Chiara fu il vicario generale, mons. Giovanni Musumeci che, sin dal primo momento della sua nomina, avanzò notevoli dubbi sulla effettiva bontà delle pratiche religiose della suora

Sebastiano Uccello
Direttore spirituale
nacque nel 1884 a Canicattini Bagni. Dopo gli studi in Seminario entrò nella Congregazione del SS. Sacramento (Sacramentini); fu ordinato sacerdote e inviato a Torino. Tornato a Siracusa, vi rimase per circa quattro anni. Nell’ottobre del 1928 l’arcivescovo Carabelli lo nominò suo segretario e nel 1929 divenne direttore spirituale di suor Chiara.

Samuele Cultrera
Confessore e biografo
La figura di p. Samuele Cultrera emerge da ogni pagina e da ogni studio effettuato sulla vita di suor Chiara Di Mauro. A lui si rivolse Adelaide, da poco vedova, per ottenere conforto e aiuto per la sistemazione del figlio Alfredo e fu proprio su indicazione del sacerdote che la stessa prese la decisione di farsi suora a Messina

Annibale Maria Di Francia
Figlie del Divino Zelo
Fondatore delle congregazioni dei rogazionisti del Cuore di Gesù e delle figlie del Divino Zelo (19 marzo 1887), rinunciò a tutti i beni trascorrendo molto tempo nel degradato quartiere Avignone, compiendo opere di misericordia. Morì santamente a Messina l’1 giugno 1927 a settantasei anni.

Giuseppe Cannarella
Confessore di Suor Chiara
Giuseppe Cannarella, conobbe suor Chiara Di Mauro nel periodo della sua vedovanza e ne divenne suo confessore nel periodo in cui fu proibito al can. Sebastiano Uccello di recarsi presso di lei.