I luoghi di Suor Chiara

I luoghi di Suor Chiara

La casa natale

Casa natale
Adelaide Di Mauro, questo il nome secolare di Suor Chiara, nacque a Siracusa in via Arianna 5, oggi vicolo I alla Giudecca. P. Samuele Cultrera indica questa come sua casa natale

I luoghi della vedovanza

Grottasanta
Ospizio di mendicità
Suor Chiara fece il suo ingresso nel Monastero di Santa Chiara alla Giostra, a Mwssina, il 14 settembre 1924 e il 19 giugno dell’anno successivo, festa del Sacro Cuore di Gesù, ebbe luogo la vestizione religiosa. Al termine del suo noviziato, trascorso nella preghiera e nell’osservanza della Regola, Adelaide prese i suoi primi voti assumendo il nome di suor Chiara Francesca di Gesù Agonizzante.

Villino Sirchia/Leone

Nel villino Sirchia-Leone suor Chiara vi abitò per tre mesi circa, dal dicembre 1931 fino al marzo del 1932. Giuseppina Sirchia, vedova Leone, fu tra le principali promotrici per l’avvio del processo di beatificazione, e si fece anche carico delle somme occorrenti. La nipote della signora Sirchia ricorda che nella stanza in cui dimorò suor Chiara i mattoni del pavimento, rimasero sempre impregnati del sangue che fuoriusciva copioso dalle stimmate che si aprivano quando la religiosa viveva i dolori della Passione di Gesù.

Villino Gattuso

Dal mese di marzo 1932, suor Chiara fu ospite presso il villino Gattuso. In uno stanzino adiacente alla sua stanza da letto, suor Chiara aveva fatto realizzare un altare, sormontato da un crocefisso dinanzi al quale ardeva sempre una lampada; l’olio di questa lampada fu oggetto di alcune guarigioni per cui si sparse la notizia che suor Chiara guariva gli ammalati e tanta gente accorreva per raccomandarsi alle sue preghiere. La religiosa aveva confidato al suo direttore spirituale, p. Uccello, che quell’olio era stato benedetto una volta ed in via definitiva dalla Vergine proprio a scopo taumaturgico «e si doveva distribuire a chi lo domandava rinnovandolo nella lampada»

Villino Romano

Il 29 giugno, su richiesta di suor Chiara, il sig. Rametta prese in affitto una stanza nel villino Romano, in viale Tunisi 5, e provvide personalmente al trasferimento della Serva di Dio. Fu quella l’ultima dimora terrena di suor Chiara.
Chiesa di Maria Santissima della Misericordia e dei Pericoli
Suor Chiara fu seppellita nel cimitero comunale di Siracusa nel loculo di proprietà del sig. Atanasio. Il 19 aprile del 1956 fu rimossa per essere tumulata, il 26 successivo, nella tomba di famiglia di proprietà del fratello Corrado. Il 10 novembre del 1999, su domanda di p. Vincenzo Annino, i resti mortali della religiosa furono nuovamente traslati e trasferiti nella cappella di Santa Rita all’interno della chiesa dei Cappuccini dove si trovano tutt’oggi.
monastero delle Carmelitane a Siracusa
Suor Chiara si adoperò per la fondazione di un monastero di clausura a Siracusa. Nonostante gli sforzi profusi, questo rimase un sogno irrealizzato. Tuttavia Gesù le fece una rivelazione particolare: sarebbe comunque sorto a Siracusa un convento sormontato da una grande croce di ferro. Come aveva predetto la religiosa, il 19 ottobre 1947, nei pressi di via Acradina, fu posta la prima pietra per la costruzione del monastero delle Carmelitane Scalze e, il 22 aprile 1950, vi fu l’inaugurazione con una solenne processione del SS. Sacramento dalla chiesa dei Cappuccini al monastero
L’ultimo luogo non è geografico. È il cuore di chi, nel tempo, ha accolto la sua testimonianza, ne custodisce la memoria e continua a nutrirsi della sua esperienza spirituale. È qui che la sua storia resta viva, nella preghiera silenziosa, nella devozione, nel desiderio di comprendere e trasmettere ciò che ha lasciato. Un luogo interiore, condiviso da molti, dove il cammino continua ancora oggi.
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